Quando si è piccoli la notte fa paura, perché ci sono mostri nascosti sotto il letto. Da grandi i mostri sono diversi: insicurezza, solitudine, rimpianti. E anche se si è più grandi e più saggi, ci si ritrova ad avere ancora paura del buio.

Ci sono emozioni negative che vivono dentro di noi come mostriciattoli che ci perseguitano e che vengono fuori nel momento meno opportuno; come la colpa, la paura, il rimpianto, l’invidia, la gelosia. O semplicemente aspetti del tuo carattere che vedi come dei mostriciattoli pronti a colpire.

Sappiamo che non è possibile eliminare le emozioni che ci fanno stare meno bene, come è altrettanto difficile modificare certi aspetti di noi.  Quello che possiamo però di certo fare è imparare ad accettarli, gestirli e imparare a conviverci senza che all’improvviso, nel bel mezzo di un momento importante, arrivino e ci spiazzino.

Il primo passo è riconoscerli.

Pronta????

Vai a caccia di tre mostriciattoli interiori che ti fanno stare meno bene, limitandoti nei momenti meno opportuni.  Possono essere delle emozioni come l’impazienza, la pigrizia, la gelosia, che non ti supportano nel tirar fuori la miglior versione di te. Scegline almeno una e scrivi una storia di fantasia su d lei.

In altre parole, scrivi un racconto dove “prendi in giro la stessa emozione”, esasperi i suoi effetti, le dai un volto, un corpo, un colore; mettile in bocca le parole che ti suggerisce, crea dei dialoghi. Non scartare nessuna idea! Scrivi tutto quello che ti passa per la testa!

E’ un primo passo per iniziare ad esprimere le emozioni che ci imprigionano e iniziare ad “osservarle” con altri occhi.

Buon 07 dicembre!

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