Non esiste una teiera perfetta ma esiste quella giusta per ogni tipo di tè. Così non esiste l’ambiente perfetto. Solo quello giusto per te.

Per preparare una buona tazza di tè è essenziale disporre di vari strumenti e la teiera è quello più importante.

È il luogo magico in cui tutto nasce; il luogo in cui le foglioline, al contatto con l’acqua, prendono vita con un fremito per poi regalarci il meglio di sé.

Non c’è una teiera migliore di un’altra, ma esiste la miglior teiera per ogni differente tipo di tè, dove può esprimere al meglio le sue caratteristiche.

E così farò una piccola lista non esaustiva di diversi tipi di teiere e i tipi di tè che si abbinano al meglio.

Esistono quelle per i tè più delicati, smaltate o di porcellana, che non assorbono il sapore delle precedenti infusioni, che potrebbe guastarli.

Quelle in terracotta sono invece ideali con i tè dall’aroma deciso – come i tè oolong e pue’rh- prorio perché la loro porosità conserva in maniera eccellente la memoria delle precedenti infusioni che si arricchiscono così di volta in volta.

Le teiere in vetro sono il modo migliore per gustarsi il processo della preparazione del tè: le foglie che si schiudono, danzano, il colore che cambia e la trasformazione dell’acqua. Inoltre, sono ideali per mettere in infusione i cosiddetti “fiori di tè”, che si lasciano ammirare schiudendosi al contatto con l’acqua calda e liberando tutto il loro colore e profumo.

E qui mi fermo (anche se si potrebbe andare avanti ancora un po 😊) ringraziando il magico mondo del tè per avermi ispirata anche oggi.

Adesso rifletti: tu sei il tè e la teiera è l’ambiente dove lavori e ti relazioni. E dove rilasci il meglio di te. Come esiste la teiera perfetta per ogni tè, così esiste l’ambiente giusto per te.

Per qualcuna la parola d’ordine è condivisione e contaminazione. Come quella che si produce in una teiera di terracotta.

Nell’era di quella che ormai è stata definita sharing economy anche gli spazi lavorativi, vengono condivisi. Per te non si tratta di una semplice scelta economica, ma di una visione che concepisce lo spazio lavorativo come un modo per entrare in contatto con realtà e luoghi, dove far convergere competenze e talenti e dove le idee e le competenze si contaminano, si ricombinano e le possibilità di crescita si amplificano. Concetto che ben si esemplifica con il termine coworking, che letteralmente significa “lavorando con”.

Preferisci il silenzio e seguire i tuoi ritmi lavorativi, concependo l’ambiente di lavoro secondo i tuoi principi? Ami lavorare da casa, in un ambiente familiare con i tuoi oggetti che rendono tutto meno “freddo”?  Stai bene ritagliando uno spazio tutto tuo, in modo da poter essere più comoda possibile  e riuscire a concentrarti meglio?   Indubbiamente prediligi un ambiente “teiera smaltata” dove è più facile ridurre “le contaminazioni” e i fattori esterni di stress come il traffico, spazi affollati (dove non c’è posto nemmeno per un foglio di carta), i colleghi più rumorosi, i cartellini da timbrare e più regole di convivenza da rispettare.

 

Per te, forse è importante un ambiente dove sia presente la tensione al miglioramento attraverso una valutazione sistematica e periodica delle tua prestazione. Un clima aziendale efficiente in cui ognuno sa che sarà valutato per i suoi risultati e per i suoi meriti.
Ami politiche trasparenti ed eque di crescita professionale e la fissazione di obiettivi chiari e condivisi è fondamentale per te. Inoltre, quando vedi valorizzato il tuo lavoro e hai un riconoscimento anche attraverso la stima degli altri, si genera una motivazione molto forte sul lavoro…e sbocci come un fiore nella teiera.

A ciascuna la sua teiera. E tu, hai scelto la tua?

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